La vera cucina romana eccola illustrata

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La vera cucina romana eccola illustrata per togliervi ogni dubbio

Tutti amiamo il cibo e l’Italia è una nazione rinomata per le proprie tradizioni alimentari, per questo oggi vi presentiamo la vera cucina romana: eccola illustrata.

Di regione in regione abbiamo una vasta gamma di piatti e cibi tradizionali , nati e cresciuti sulle esposizioni culturali di quella determinata zona.

Spesso però si fa confusione tra piatti tipici di un luogo e di un altro, perché si sa, affidarsi alla cucina italiana è sempre una garanzia, indifferentemente dalla regione di provenienza.

Ma la vera cucina romana qual è? Quali sono i suoi ingredienti e preparazioni? La sua origine e tradizione?

Ecco qui il post che fa per te, ti toglieremo ogni dubbio.

Origine della vera cucina romana illustrata

Sin dall’Antica Roma il cibo era una caratteristica fondamentale per i romani, l’alimentazione era basata su cibi semplici, necessari per la sussistenza, resi con disponibilità immediata.

Successivamente a gli scambi culturali, commerciali e militari, l’entrare in contatto con nuove tradizioni e ingredienti alimentari, portò i romani a cercare sempre sapori più raffinati.

La cucina romana è cresciuta con basi contadine e rurali, porzioni grandi e ricche di energia per garantire forza lavoro ai contadini dell’epoca.

Ricette fondate su ingredienti di origine vegetale e animale sono state tramandate di generazione in generazione.

Le radici della tradizione culinaria romana sono antiche e sostenute dalla popolazione, questo alimenta l’identità culturale dei romani.

Ingredienti della vera cucina romana

I romani popolari con la loro grande inventiva hanno dato gloria a ingredienti poveri.

Al popolo venivano lasciati gli alimenti d’ultima categoria, lasciando il meglio agli aristocratici.

Il popolo romano non si scoraggiò e diede vita a piatti speciali e unici, nonché buonissimi.

Tra i condimenti principali della tradizione romana, abbiamo lo strutto, il lardo e il guanciale. Oggigiorno sostituiti praticamente del tutto dall’olio d’oliva.

Tra la carne troviamo ingredienti del cosiddetto “quinto quarto” ,cioè coda di vacca, trippa, guancia ,interiora e zampetti.

Per quanto riguarda le verdure, insieme alla pasta, il pane e i legumi ,sono gli alimenti che più erano diffusi e largamente impiegati nei pasti.

Nell’ampia cerchia delle verdure, quelle più tipiche della zona romana sono: broccolo romanesco, carciofo, zucchina romana, cicoria, puntarelle, lattuga romana e misticanza.

I ceci, adorati sia dai ricchi che dai poveri erano impiegati in zuppe o da soli.

Tra il pesce, fanno da padroni in tavola , le alici, il baccalà e le telline.

Piatti tipici romani

Questi ingredienti assemblati tra loro o con altri alimenti e spezie hanno dato vita alle pietanze più famose di Roma, vediamo quali sono.

Nei primi romani tra bucatini, tagliatelle e rigatoni, troviamo i tipici bucatini all’amatriciana, gli spaghetti alla gricia, la famosa carbonara , spaghetti aglio , olio e peperoncino e pennette all’arrabbiata.

Tra i primi piatti con condimenti più ricchi, abbiamo i rigatoni con la pajata (intestino tenue di vitello, agnello o capretto)

Inoltre, come primi nella tavola romana, nelle stagioni fredde non possono mancare le minestre tra cui pasta e fagioli , pasta con ceci e rosmarino.

Secondi e contorni, sempre molto conditi come il tipico pollo alla romana ovvero con i peperoni.

Il tradizionale abbacchio alla scottadito, la trippa alla romana, la coratella d’abbacchio con i carciofi, la coda alla vaccinara e i salti in bocca alla romana sono tra i secondi più gettonati.

Non dimentichiamo il carciofo, fatto in vari modi, i più noti sono  giudia e alla romana.

Il pecorino romano, formaggio tipico della zona ed impiegato in molte preparazioni, insieme alla ricotta romana sono i formaggi più conosciuti.

Di dolce non possiamo non menzionare il maritozzo, bello grande e pieno di panna montata.

Qui vi riportiamo i più famosi, ma a voi sta andare alla ricerca e alla degustazione.

Buon viaggio tra i sapori romani!

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