Carbonara romana piatto intriso di misteri e leggende

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Carbonara romana piatto intriso di misteri e leggende , attrae i turisti di tutto il mondo, curiosi di allettare le proprie papille gustative con il rinomato e famoso piatto di Roma.

Se chiediamo ad un turista di evocare parole che siano collegate a Roma, non potrà non menzionare la carbonara.

Perché Roma è questo, monumenti eclettici , cinesica, frasi allungate e primi piatti sostanziosi e ricchi di condimento!

Carbonara romana piatto intriso di misteri e leggende da dove proviene la tua ricetta divina?

Le origini misteriose di questo piatto caratteristico sono incerte, piene di misteri e leggende che l’adornano.

Tornando nei passi della storia probabilmente l’abbinamento degli ingredienti : pancetta, uovo e formaggio, derivano dalle porzioni di alimenti che venivano offerte dagli americani durante il periodo militare.

Durante la guerra il cibo scarseggia, quel che c’è si accoglie e si utilizza per creare pasti sostanziosi.

Marco Guarnaschelli Gotti affermò : “quando Roma venne liberata, la penuria alimentare era estrema, e una delle poche risorse erano le razioni militari, distribuite dalle truppe alleate; di queste facevano parte uova (in polvere) e bacon (pancetta affumicata), che qualche genio ignoto avrebbe avuto l’idea di mescolare condendo la pasta”.

Questa ipotesi potrebbe essere quella più accertata poiché , gli ingredienti apparentemente più vicini alle abitudini alimentari degli americani , siano stati uniti a gli spaghetti che sono tipicamente italiani.

Nella carbonara di fatto, viene fatta spesso confusione su l’ingrediente di carne, che sia pancetta o guanciale , in molti fanno confusione.

Pertanto l’amatriciana affermatasi prima della carbonara ha ricetta ben evidenziata e sicura mentre la seconda ha delle insicurezze al riguardo.

L’ipotesi più gettonata proviene dal racconto di Renato Gualandi.

Questo cuoco bolognese fu incaricato di preparare un pranzo a Riccione il giorno dell’incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana.

Egli, come racconta la storia, si ingegnò di inventiva e capacità culinaria.

Creò la pasta alla carbonara mescolando ottimi ingredienti americani tra cui bacon, crema di latte , polvere di rosso d’uovo ed aggiungendo successivamente un po’ di pepe.

Li lasciò “bavosetti” come disse lui, per rendere un piatto gustevole secondo i gusti degli ospiti d’oltremare.

Da quel momento il piatto si diffuse e si perfezionò nel Lazio, in particolare a Roma.

Com’è oggi la ricetta della carbonara

Consacrata a ricetta nazionale negli anni’60 nel ricettario di Luigi Carnacina, si affermò nel mondo con i tre ingredienti tipici: uovo(principalmente tuorlo), pecorino e guanciale negli anno’90, eliminando tutti gli ingredienti aggiuntivi del passato.

La tradizione romana sostituì man mano gli ingredienti “angloamericani” con quelli più tipicamente romani.

La corposità e la consistenza piena e matura della carbonara prese il via dagli anni ’90.

Carbonara romana piatto intriso di misteri e leggende, ricetta e procedimento

La ricetta oggi nota a tutto il mondo contiene i seguenti ingredienti:

  • pasta di semola di grano duro (rigatoni o spaghetti);
  • guanciale;
  • uova;
  • pecorino;
  • sale nella cottura della pasta;
  • pepe.

Il procedimento:

  1. Mettere a bollire l’acqua con i sale (preferibilmente grosso);
  2. Tagliare il guanciale e metterlo a cuocere da solo in una padella antiaderente già scaldata;
  3. Rompere le uova, sbatterle in una ciotola con pepe e pecorino grattugiato;
  4. Scolare gli spaghetti e amalgamarli in padella con fuoco spento insieme a gli ingredienti sbattuti nella scodella.

L’uovo deve creare una crema , non deve essere del tutto cotto pertanto il fuoco deve essere spento, così da creare una consistenza che amalgama alla perfezione i vari ingredienti.

La grammatura e gli etti della pasta variano in base alle porzioni, per quanto riguarda l’uovo si consiglia un uovo a testa.

Tutto è spiegato, non vi resta che cimentarvi nei vostri fornelli e preparare una gustosa carbonara.

Stupite i vostri commensali raccontandogli anche le storie che ricoprono questo piatto tipico.

Lasciateli stupiti e godetevi un ricco piatto sostanzioso!

 

 

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