Smart Working in Italia, il Lavoro da Ufficio si Evolve

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Il Senato in Italia da il via allo Smart Working

smart workingL’italia grazie al Senato ha finalmente una legge sullo Smart Working. Una tipologia di lavoro che da anni sta crescendo in maniera esponenziale, ed ora diventa una realtà effettiva nella Penisola grazie a una normativa che regolamenterà il tutto garantendo lavoratori e imprese.

Nel 2000 è iniziato il vero boom dello Smart Working, grazie all’espansione di internet e l’enorme diffusione di rete wifi, centinaia e poi migliaia di dipendenti in America e poi nel resto del mondo hanno cominciato ad usufruire delle prime modalità di “lavoro agile”.

Smart working, scopriamo cosa è

E’ una tipologia di lavoro totalmente differente dai canoni aziendali, slegando il rapporto tra dipendente e ufficio. Non conta quante ore si passano in ufficio, o la meticolosità nel timbrare con puntualità il cartellino, ma conta solo il lavoro che la persona fa senza vincoli di orari e luoghi.

In Italia il Politecnico di Milano ha già fatto dei test a riguardo, stipulando una cifra di quasi 250.000 lavoratori che operano secondo l’ideologia dello Smart Working, con una fascia di età intorno ai 40 anni e colonizzati soprattutto nel Nord Italia.

Smart Working è un trend sempre più crescita in Italia, su questo il Politecnico di Milano afferma che il numero di lavoratori interessati cresce intorno al 40%l’anno.

quale è il vantaggio di essere uno Smart Working?

Per quanto riguarda lo stipendio e il trattamento normativo, c’è una legge del 2016 proposta dall’ex Ministro del Lavoro e Presidente della Commissione del Lavoro del Senato Maurizio Sacconi, in cui spiega il trattamento di lavoro per chi sceglie questa tipologia del lavoro, non cambia assolutamente nulla. Il loro compenso è lo stesso di chi decide di lavorare in ufficio, avendo anche gli stessi diritti riguarda la copertura assicurativa.

L’azienda ne trae molti vantaggi dal lavoro agile, in primis per via dei costi che potranno essere tagliati, dall’illuminazione alla climatizzazione estiva e invernale, ed altri diversi fattori che coinvolgono l’ambito lavorativo di un dipendente in ufficio.

Tornando alle leggi di stabilità, sono quattro i punti fondamentali determinati dalla legge del lavoro autonomo sul discorso Smart Working:

  1. Lo Smart Working può essere valido sia per chi ha un contratto a tempo indeterminato, che determinato e può anche riguardare un giorno solo della settimana.
  2. Riguardo gli infortuni, devono essere coperti esclusivamente dall’ Inail.
  3.  Chi lavora con il concetto dello Smart Working ha gli stessi incentivi fiscali appartenenti alla contrattazione di secondo livello, cioè quello definito aziendale.
  4. Lo Smart Working deve essere retribuito in egual maniera a chi svolge l’orario di ufficio.

Così facendo ne possono godere di questa innovazione, sia chi ha un contratto a tempo indeterminato, chi determinato, aprendo nuovi orizzonti ad una tipologia di lavoro all’avanguardia. Ne sono invece sprovvisti chi ha un lavoro con Partita Iva.

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