Pet Therapy, un metodo funzionale dagli anni 90 con grandi benefici

Pet Therapy – sempre più diffuso in Italia

pet therapyPet Therapy o “zooterapia” è una dolce terapia, basata fondamentalmente sulla creazione di un rapporto speciale tra la persona e l’animale, che va oltre le solite terapie mediche che si fanno ad un comune paziente.

Questa tipologia di trattamento trova le sue radici intorno alla fine degli sessanta, principalmente negli Stati Uniti d’America. L’intuizione partì dallo psichiatra Boris Levinson, dove scoprì l’effetto benefico dei suoi cani con i bimbi affetti da gravi disturbi del comportamento.  Da quel momento per ogni seduta terapeutica, il Dott. Levinson utilizzava i suoi cani per avere un quadro generale e articolato della situazione; da li scrisse il suo primo libro in materia: ” Terapia Assistita con Animali“.

Dopo questa importante scoperta, a partite dagli anni Settanta in poi, i progetti terapeutici con utilizzo di amici a 4 zampe etc si moltiplicarono a dismisura nei paesi industrializzati.

Pet Therapy – le figure coinvolte

Nella Pet Therapy di solito ci sono le seguenti figure:

  1. Responsabile di progetto – Identificato come professionista del campo sanitario.
  2. Medico Veterinario – La sua mansione è di valutar l’aspetto igienico, sanitario, il benessere e i vari requisiti comportamentali dell’animale.
  3. Coaudiutore dell’animale –  ha il ruolo fondamentale di valutare la relazione tra l’uomo e l’animale, monitorandola costantemente.
  4. Coordinatore D’intervento – di solito identificato come educatore, psicologo/psicoterapeuta, infermiere/assistente sanitario, laureato in scienze motorie, OSS, psicomotricista e insegnate.

I 5 concetti fondamentali per segnalare l’animale adatto nella Pet Teraphy

  1. Affidabilità: deve avere sempre lo stesso comportamento in situazioni analoghe tra di loro.
  2. Controllabilità: con un ottimo addestramento, l’animale deve essere in grado di gestire il suo comportamento in ogni situazione.
  3. Prevedibilità: significa che il comportamento, in determinate circostante, può essere facilmente previsto.
  4. Capacità: ci vuole un accurata capacità di ispirare sicurezza in ogni occasione
  5. Idoneità: bisogna avere le giuste caratteristiche, rispettando gli obiettivi che il terapista si è posto per la seduta.

Scopriamo gli animali coinvolti

Fondamentale viene accostato al paziente l’animale più indicato in base alle capacità psico-fisiche, con un attento studio delle fobie ed altri eventuali fattori per svolgere al meglio la terapia. Per trovare la migliore soluzione si deve capire fin dalle prime sedute, se il cliente ha una buona risposta emotiva oppure no.

Nella Pet Therapy si possono utilizzare anche altri animali tra cui:

  • gatti/cani/conigli/uccelli
  • cavalli (ippoterapia)
  • delfini (delfinoterapia)
  • asini (onoterapia)
  • rapaci (falconeria)

Per la tua Pubblicità su RomaComunica.it contattaci

oppure scrivi un email a simone.detomassi@romacomunica.it

 

 

158 Visite totali, 2 visite odierne

Potrebbe Interessarti

Pubblicato da

Lascia un Commento