Internazionale dello Street Food

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Internazionale dello Street Food

Internazionale dello Street Food.Dopo il successo delle precedenti tappe che hanno visto ripartire, dopo il lockdowna causa della pandemia, la IV edizione del Festival Internazionale dello street food,il più importante festival di questo settore.
Da giovedì 3 a domenica 6 settembre si svolgerà la VIIl tappa di questo Festival a Piazza San Giovanni Bosco a Roma.

Il Festival il giovedì inizierà alle ore 18 e sarà aperto fino alle 24, il venerdì, il sabato
e la domenica si anticiperà l’apertura alle 12, per chiudere sempre alle ore 24.
Le persone hanno accolto con entusiasmo la riapertura di questa manifestazione, nel rispetto delle regole stabilite dalle normative per il distanziamento sociale, applicate dall’organizzatore della manifestazione.
Dopo l’enorme successo della terza edizione 2019, con oltre cinque milioni di
presenze registrate in più di 30 città italiane, il Festival Internazionale dello street
food che era ripartito quest’anno con una fittissima programmazione di
appuntamenti in tutte le regioni italiane, tanto da aver programmato più di 100
tappe, riprende il suo percorso con truck e stand.

Questo Festival nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il cibo che
generalmente non si ha modo di mangiare a casa, gustando sapori di varie
nazionalità, con l’intento di far conoscere in tutta Italia una nuova ristorazione, una
ristorazione mobile, realizzata solo ed esclusivamente con cibi che puntano alla
qualità senza tralasciare il buon bere, l’accoglienza e l’aggregazione sempre nel
rispetto del distanziamento.

Ideatore, mente, anima e braccio operativo di questo Festival è Alfredo Orofino
definito unanimemente “un portatore sano di energia” con una grande passione, quella
per il cibo, grandissima professionalità, un uomo vulcanico, un tornado di idee creative,
soprannominato da molti espositori il “Re dello street food”.

Un passato nel mondo dello spettacolo, nell’organizzazione di grandi eventi, gestore di locali vincenti nella sua città d’origine, Torino. Curiosità, dedizione, una spiccata capacità imprenditoriale, oltre alla sua dote di lavoratore instancabile, tutte queste caratteristiche lo hanno portato in pochi anni
ad essere una” star dello street food”, passando in poco tempo dal mercato locale a quello
nazionale, creando un circuito in continua espansione.
Nel 2019 il suo Festival è stato il primo a livello nazionale per presenze, toccando in
lungo ed in largo l’Italia con tantissimi appuntamenti. L’edizione 2020 riparte
sempre all’insegna dell’eccellenza.

Ogni tappa avrà come protagonisti oltre 20 Chef su strada, che difendono con
caparbietà e orgoglio i loro street food. Impastano, friggono, bollono, infornano,
arrostiscono come se fossero tra le mura dei loro laboratori d’origine, immutando
così la passione per la buona cucina e la qualità del risultato.
Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la
qualità della loro cucina.
In questa tappa saranno presenti fra gli altri: la cucina pugliese con i pasticciotti, il
polipo alla griglia, le polpette al sugo con la burrata, la porchetta di Ariccia, la
cucina argentina con delle ottime specialità alla griglia, la cucina siciliana, il
panuozzo con gli affettati DOP, le olive all’ascolana, i fritti, ma anche la birreria
cecoslovacca, il pesce fritto, il kurtos ungherese, lo gnocco fritto, la bombetta di
Alberobello, il caciocavallo impiccato e i sempre presenti arrosticini.

Una serie di birrifici artigianali e amburgherie con vari tipi di carne dal cinghiale, al patanegra, al
manzo, arricchiranno l’offerta.

Il Tour 2019 ha di fatto creato un appuntamento culinario di grande originalità per le cucine
internazionali presenti, non tralasciando mai l’attenzione alle realtà gastronomiche
regionali provenienti da tutta Italia.
Qualità, originalità, tradizione e pulizia sono state le parole d’ordine in ogni Tappa e lo
sono anche nel 2020.

Lo street food in Italia nasce con materie prime semplici, come l’acqua, la farina, l’olio e
il pomodoro per creare tante specialità come i maccheroni e la pizza, simboli della cucina
italiana, nati proprio come cibo di strada. A New York con i carretti di Hot dog, ad Istanbul
con i chioschi del Kebab, a Parigi con le creperie sui boulevard di sono tutti luoghi simbolo
del cibo di strada.

Rimanendo in Italia, basta ricordare che a Napoli, nelle strade, si mangiavano i
maccheroni e la pizza a portafoglio, in Valle d’Aosta la polenta con il lardo di Arnad, in
Liguria la focaccia di Recco, la farinata o la panissa genovese, in Emilia Romagna la
piadina o lo gnocco fritto gonfio e dorato asciutto e vuoto all’interno pronto per essere
farcito con salumi e formaggi, come antipasto , spuntino o secondo piatto accompagnato
da un buon bicchiere di Lambrusco, senza dimenticare il pinzone di Ferrara.
Tante le locations in programma per il 2020, in un tour gastronomico di altissimo
profilo, fonte di qualità nelle piazze dove verrà ospitato.

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