Commercialista Umberto Cerqueti: il Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo

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Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo per le Imprese (D.L. 145/2013 art. 3 – Decreto MEF e MISE del 27/05/15) – Commercialista Umberto Cerqueti

Il contributo – Commercialista Umberto Cerqueti

Le imprese di qualsiasi dimensione e settore di appartenenza che sostengono nel corso del 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020 spese collegate ad attività di Ricerca Industriale e/o di Sviluppo Sperimentale, possono recuperare sotto forma di Credito d’Imposta, da “scontare” su tutti i tributi che versa l’azienda, fino al 50% di tali spese fino ad un massimo di 20 milioni di euro annui.

Monetizzazione e benefici del credito d’imposta

Il contributo è immediatamente “monetizzabile” con il modello F24, in compensazione con tutti  i tributi e le tasse che deve versare (o verserà) l’azienda.

Pertanto, il credito d’imposta diminuendo il debito fiscale (risparmio fiscale) che l’azienda ha nei confronti dello Stato e degli Enti (IRES, IVA, INPS, IRAP, INAIL, Imposte regionali e comunali) produce un beneficio visibile ed immediatamente misurabile sulla struttura finanziaria ed economica dell’azienda.

Ciò in quanto, il venire meno del versamento di una quota considerevole di tasse e tributi (fino a venti milioni di euro annui n.d.r), l’azienda ottiene un miglioramento della:

  • gestione monetaria: minore uscita di cassa, dovuta al mancato versamento dell’IVA, INPS, ec..;
  • struttura dei costi: minor incidenza degli oneri tributari;
  • risultato economico: miglioramento del Reddito d’Esercizio.

Infine, ma non meno importante, il credito di imposta (essendo un credito appunto) non concorre alla formazione della base imponibile conseguente al reddito d’impresa da tassare. Questo vuol dire che su questo contributo non si pagano tasse come invece avviene, ad esempio, con i contributi a fondo perduto.

Quando?

A differenza della maggior parte degli strumenti agevolativi, per “monetizzare” questo contributo non si deve attendere l’esito da parte di un Ente attraverso una graduatoria e successiva delibera  d’erogazione: basterà quantificare e certificare il credito d’imposta maturato e poi “passare all’incasso” con l’F24. Il tutto andrà ovviamente evidenziato nella Dichiarazione dei Redditi e raccordato con il Bilancio di Esercizio in corso. E’ possibile anche recuperare almeno un esercizio precedente se è la prima volta che si fruisce del Credito.

Commercialista Umberto Cerqueti

Commercialista Umberto Cerqueti – Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo

Campo di intervento e progettazione: il fascicolo di progetto – Commercialista Umberto Cerqueti

Come già indicato sopra, tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, se effettuano investimenti in ricerca e sviluppo, possono essere titolari dell’agevolazione.

Per imputare tali costi nell’ambito delle attività di RSI è necessario “realizzare” un fascicolo di progetto che valida ed allo stesso tempo “attesta” la coerenza delle spese e dunque la possibilità di ottenere l’agevolazione.

Il fascicolo di progetto è costituito dal progetto tecnico “scientifico” e dalla documentazione fiscale ed amministrativa correlata unitamente alla obbligatoria certificazione di un Revisore Legale indipendente.

Per realizzare il fascicolo è importate seguire un processo ben definito e certificato che assicuri la congruenza tecnica e formale delle spese che si portano a contributo.

Operativamente, prima di procedere ad istruire il progetto e richiedere il contributo è importante:

  • effettuare lo studio di pre‐fattibilità per verificare la progettualità dell’imprese e la sua struttura di costi: ciò al fine di far “confluire” il tutto in una o più tematiche ammesse al contributo.

Quali sono i costi che si possono portare a contributo?

In un mercato globalmente competitivo quale è quello attuale, tutte le imprese di qualsiasi dimensione e settore d’appartenenza dedicano, spesso senza averne completa cognizione, una parte considerevole del loro tempo in attività di analisi, studi e progettazione propedeutici alla definizione e/o al miglioramento incrementale dei propri prodotti e servizi oppure dei propri processi produttivi.

Svolgere queste attività, necessarie, ad esempio, a concepire e testare un prototipo,  un nuovo servizio o processo, purchè migliorati significativamente in via  incrementale e prima che si arrivi alla fase della industrializzazione  e commercializzazione può significare, per l’impresa, sostenere costi (di Ricerca e Sviluppo, appunto) in termini di:

  • ore uomo (personale diretto ed indiretto);
  • consulenze (ad es. imprese o professionisti ai quali si è commissionato un’attività di analisi e studi o di realizzazione di parte di un prodotto/servizio o di un processo),
  • acquisto di attrezzature dedicate;
  • acquisto o realizzazione di brevetti e/o altre privative industriali.

In questo senso, posto che lo studio di pre‐fattiblità abbia identificato all’interno dell’azienda la presenza di attività o di processi assimilabili alla Ricerca e Sviluppo così come sopra definito, la successiva attività di consulenza progettuale ed amministrativa consentirà di riportare nella giusta sequenza ed allocazione i costi d’ammettere al contributo. Il tutto, naturalmente, nel rispetto della normativa di riferimento (Decreto MEF e MISE del 27/05/15): 

A. Costo per il personale dipendente con competenze tecniche Recupero del 50% del costo lordo aziendale sostenuto o da sostenere
B. Personale non dipendente, ossia chi lavora presso l’impresa con contratto diverso dal subordinato (es. P.IVA, contratto a progetto, ec..) Recupero del 50% del costo lordo aziendale sostenuto o da sostenere
C Consulenze da parte di altre imprese oppure Professionisti  Recupero del 50% del imponibile delle fatture emesse o da emettere
D Costi per Strumenti e attrezzature Recupero del 50% (25% per l’anno 2016) della quota d’ammortamento
E Costo per il personale dipendente con competenze tecniche di supporto Recupero del 50% (25% per l’anno 2016) del costo lordo aziendale sostenuto o da sostenere

PROCEDURE 

Il contributo è utilizzabile in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

Rispetto al passato, per usufruire del credito d’imposta non è più necessaria una specifica istanza telematica (c.d. click day). E’ invece importante definire il fascicolo di progetto.

Scritto da:
Commercialista Umberto Cerqueti

Attività:
Facile Fisco – Commercialista a Domicilio Roma

Sito Web:
www.facilefisco.it

Indirizzo:
Largo Bacone N.16 – ( zona Talenti ) 00137 – Roma

Contatti:
Tel.: 06.45200896
Cell: 392.4566163
Email: info@facilefisco.it

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